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The Associated Press: Police: Auschwitz ‘Arbeit Macht Frei’ sign stolen

Trafugata la famosa insegna sul tristemente noto campo di lavoro: primo sospettato, Massimo Tartaglia. Da alcune indiscrezioni pare che questa sia la volta di Cicchitto…

The Associated Press: Police: Auschwitz ‘Arbeit Macht Frei’ sign stolen.

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Categorie:Satira
  1. 18 dicembre 2009 alle 21:18

    Certo che gli imbecilli sono ovunque spero che ricompaia prima o poi.

    http://roadtoscana.wordpress.com

  2. lele
    20 dicembre 2009 alle 15:57

    Capita poi di riflettere su questa frase, che conosciamo sin dai tempi delle elementari, e che ci colpisce sempre in profondità, con quella crudele e macabra ironia tipica dei sistemi totalitari, viene da riflettere su questa frase, più che sul gesto di trafugarla (forse un macabro trofeo sul muro di qualche facoltoso dai discutibili gusti?) e vien da pensare a una carta il cui primo articolo recita “l’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro” …sarà ma di questi tempi ci leggo la stessa macabra ironia.

    • g0ldstein
      20 dicembre 2009 alle 17:11

      Vacci piano, Lele…

  3. g0ldstein
    20 dicembre 2009 alle 17:10

    È proprio questo il punto: tu (spero non intenzionalmente come altri vedo fare) hai dimenticato una cosa fondamentale: l’aggetivazione “democratica” che i nostri padri costituenti hanno dato alla parola Repubblica.

    “L’italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”: cioè il lavoro viene creato e svolto all’interno di un contesto democratico. Scusa se è poco, come differenza. E andiamolo a dire ai cinesi, una buona volta per tutte.

  4. lele
    21 dicembre 2009 alle 11:36

    non cambierei una virgola di quello che i padri costituenti hanno scritto, l’ex presidente Scalfaro l’altro giorno alla domanda se fosse il caso di cambiare la costituzione perchè vecchia e antiquata ha risposto “la vita delle Costituzioni si calcola in secoli e non in anni, la nostra ha 60 anni, forse può essere aggiornata, ma non sicuramente cambiata”. il senso del mio intervento è che il lavoro DEVE essere creato e svolto in un contesto democratico.
    la notizia della scorsa settimana di un concorso a premi per sorteggiare 5 contratti a progetto come cassiere di supermarket in sardegna è un segnale terribile e agghiacciante, il diritto sancito dalla costituzione che si fa premio, il principio costituente della nostra democrazia che diventa miraggio, grattaevinci….
    per la cronca hanno partecipato in 280.000, forse non c’è bisogno di andare fino in cina a dire queste cose …

  5. g0ldstein
    21 dicembre 2009 alle 14:07

    lele :
    per la cronca hanno partecipato in 280.000, forse non c’è bisogno di andare fino in cina a dire queste cose …

    Se l’UE adottasse una politica commerciale che tiene conto dei requisiti minimi in materia di rispetto dei diritti umani e del lavoro nei confronti dei paesi con i quali sigliamo contratti di import/export, non esisterebbero lotterie per il posto di lavoro. Ci sono i cinesi, dunque possono benissimo trattare i nostri lavoratori alla medesima stregua. Ma ribadisco: noi possiamo rifiutare questa logica, dissentire ma è necessario fare molti sacrifici. Siamo tornati indietro di parecchi anni, in pochissimo tempo. Riconquistare certi diritti e una certa cultura della vita democratica e del lavoro richiederebbe sicuramente i sacrifici ben più di una generazione: sacrifici dal punto di vista ordinario, materiale. È vero, parecchi di noi già li stanno fronteggiando, ma la maggioranza non sta “facendo sacrifici in vista di”, non è disposta subire disagi e anche abusi in ottica di “lotta per”. La nosta società individualistica ha cancellato il futuro, l’orizzonte delle nuove generazioni. Si protesta sul tetto (sia detto con massimo rispetto e solidarietà) per riavere domani il cinico e menefreghista tenore di vita che avevamo ieri.

  6. agbarrows
    21 dicembre 2009 alle 15:48

    sacrosanto

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