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Un idea per il prossimo cine-panettone

26 gennaio 2010 Lascia un commento

FFFFOUND! | The Book Cover Archive: Christmas at Stalingrad, design by Nathan Burton.

Christmas at Stalingrad

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Categorie:Cinema, Demotivational

Delle polemiche

24 dicembre 2009 2 commenti

Scrivo queste (spero) poche righe esortato dal buon Emmanuel Goldstein a proposito di una questione che va per la maggiore in questi giorni, il riconoscimento di “Natale a beverly Hills” a film di intieresse culturale nazionale,
ne ho lette di cotte e di crude le migliori sono le seguenti
-Adesso che NaBH è un film d’essai i gestori delle sale indipendenti saranno costretti a programmarlo
-Se lo stato contribuisce a questi film meglio chiuderla lì col FUS e i suoi contributi.
-Il Ministero finanzia sempre i soliti raccomandati e in generale prodotti di scarsa qualità
-La decisione di iscrivere NaBH è mafiosa e sicuramente legata a berlusca & Co
Iniziamo da questi.
-I film riconosciuti sono molti , per i gestori ci sarà parecchia scelta, e non credo che il pubblico dei cineforum o delle rassegne sia felice di andare a vedere NaBH e in particolare nessuno andrà a vederlo dopo l’epifania, cioè voglio dire, se anche passa come film d’essai, non è mica l’unico, e la sala che dà la Corazzata Potemkin tutte le sere potrà continuare a farlo.
-Il FUS è uno strumento utilissimo per il cinema e lo spettacolo se lo vogliamo chiudere, poi non critichiamo Brunetta quando dice che il cinema è un carrozzone succhiasoldi
-I film selezionati sono molti, e a quanto si può desumere dai nomi degli autori direi che le aspettative di qualità ci sono, segnalo l’ottimo Daniele Gaglianone e John Turturro ad esempio, inoltre posso dire di conoscere personalmente alcuni registi e realizzatori che hanno avuto accesso ai finanziamenti e so DI PER CERTO che non sono raccomandati
-se la decisione fosse stata mafiosa non avrebbero avuto un punteggio così basso nè l’approvazione con riserva da parte della commissione.
Aggiungo che il problema qui non è tanto la notizia quanto il fatto che i criteri di valutazione siano troppo larghi, così che qualunque produzione italiana possa presentare qualunque film e se il punteggio raggiunge la sufficienza è fatta.
Inoltre con questo riconoscimento la Filmauro non prende denaro ma ottiene la tax Credit, un credito d’imposta che va reinvestito sulle produzioni, ora se io fossi un mestierante di cinecittà in Cassa Integrazione sarei solo contento di questa notizia, ma sono un intellettuale di sinistra che ama i film di 8 ore in cecoslovacco con i sottotitoli in ungherese, girati in super 8, quindi mi indigno.
Perchè questi strenui difensori della qualità del cinema italiano non si svegliano quando a Venezia vengono osannati e premiati solo i film orientali ? (ma qualcosa cambia, il premio alla carriera a John Woo mostra un’attenzione maggiore verso i nostri cineasti).
Perchè poi noialtri di sinistra dobbiamo sempre fare i primi della classe? (quelli che scrivono i buoni e i cattivi) come chi in questo caso (senza sapere nemmeno cos’è e chi finanzia) addirittura auspica che venga chiuso il fus e che il cinema si arrangi, tanto in italia si fa solo merda, poi son quelli che vanno a vedere solo i film di tarantino, però dai a natale un Aldo giovanni e giacomo ce lo vediamo, ah si si! truffaut! ho tutto, sul mulo ci sono tutti, in lingua originale, pensa.

Mi stupisce molto, in quest’ultimo periodo il fioccare di campagne di sensibilizzazione sui campi più svariati, in un mondo in cui nessuno si indigna più potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza e dovrebbe essere accolta con un applauso.
Temo che invece si tratti di una sindrome da social network, posso prendere una notizia, indignarmi, farla girare, montare su una campagna con gruppi, petizioni, forum su cui sfogare tutta l’anonima frustrazione quotidiana, ma alla fine?
due righe sui giornali che plaudono sempre più alle campagne di facebook & Co, ma poi niente.
Leggo in questo due segnali, entrambi estremamente negativi:
Non c’è la corretta comunicazione tra la base e i suoi rappresentanti in Parlamento
La piazza virtuale toglie spazio alla Piazza reale, quella che fa casino sotto ai Palazzi del Potere.

Seguo alcuni forum e ho sempre l’impressione che molte persone (i più arrabbiati di solito) non avrebbero il coraggio di dire la metà di quel che scrivono online.

So di avere divagato, spero ne nasca un dibattito che mi permetta di dire tutto quello che volevo su questo argomento.
Mi rendo conto di stare utilizzando lo stesso strumento che critico e forse nello stesso modo.
Ma all’indignazione delle newsletter e di Facebook non ci credo, mi dispiace.
Le trovo spesso mal documentate, lanciate o ispirate da persone che non conoscono la reale situazione ma prendono semplicemente posizione (in maniera anonima si badi bene)

ho riletto…
sono stato un po’ delirante….
la prossima volta faccio un disegno che mi vien meglio.

FINE DEL PIPPONE

Categorie:Cinema, Pipponi

Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di “interesse cul… turale”

21 dicembre 2009 6 commenti
Categorie:Cattiverie, Cinema, Satira