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Archive for the ‘Pipponi’ Category

La Repubblica e le leggende metropolitane

24 gennaio 2010 1 commento

Buongiorno, oggi ci occupiamo di una notizia eccezionale:  il quotidiano Online “LaRepubblica” presenta  delle spettacolari immagini: pare che sul Lago Huron nello stato del Michigan, le onde si siano congelate a causa del gran freddo.

Il testo dell’articolo ci indica la località e ci spiega il fenomeno che, a detta della giornalista, è eccezionale e non è  praticamente mai stato documentato da fotografie.

Vedo le foto e ne resto colpito, non conosco i grandi laghi, ma dubito che possano essere scenario di onde di parecchi metri (e che soprattutto tali onde possano congelarsi all’istante).

Faccio una veloce ricerca su Internet ed ecco cosa trovo: (notate la data)

SUMMARY: Emailed photos purport to show a ‘frozen wave,’ ‘frozen tidal wave,’ or ‘ice wave’ frozen in mid-air by sub-zero temperatures in Antarctica, Lake Huron, or Lake Michigan, depending on version

Example #3:

Email contributed by L. Smith, March 11, 2008:

Lake Huron -- Winter of 2008

Michigan has had the coldest winter in decades. Water expands to freeze, and at Macinaw City the water in Lake Huron below the surface ice was supercooled. It expanded to break through the surface ice and froze into this incredible wave.

I've seen pictures of this wave phenomena in Antarctica, but in Michigan? Yes, it's been quite a winter!

qui le immagini (non c’è bisogno che vi dica che sono le stesse dell’articolo di Repubblica)

e qui la spiegazione della Bufala

Non è la prima volta che l’edizione Online di Repubblica si inventa questi trucchetti degni di Studioaperto, spesso e volentieri ho scritto alla redazione chiedendo di controllare maggiormente la sezione “Immagini e Multimedia”, l’unica volta che mi hanno risposto è stato per dire che loro garantiscono sulla professionalità dei collaboratori e dei loro articoli..

Fine del pippone.

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Da Craxi a Berlusconi: un esempio di transfert mediatico

20 gennaio 2010 Lascia un commento

Seguo la scia del’ottimo agbarrows stendendo alcune note che mi pare possano integrare il suo precedente intervento.

Il dibattito che attualmente si sta sviluppando intorno alla figura di Craxi non è altro che un’operazione mediatica preventiva.

Scopo di quest’operazione mediatica è condizionare implicitamente il giudizio dell’opinione pubblica intorno alla figura del Presidente creando un più o meno consapevole transfert dalla figura del leader socialista a quella del Presidente stesso.

L’immagine del Presidente non potrà che trarre beneficio dal precedente storico di un grande statista perseguitato dalla magistratura. Mutare il giudizio dell’opinione pubblica intorno a Craxi e alle sue vicende processuali è il miglior vaccino anti-giudici somministrabile al cittadino elettore in previsione di un calo di fiducia e popolarità dovuto alla ripresa delle vicende giudiziarie a carico del Presidente. Sarà un film già visto e bisognerà impedire che possa finire allo stersso modo.

Un’ulteriore conseguenza non trascurabile del transfert Craxi-Berlusconi è quella di andare direttamente a contrastare il più popolare transfert Mussolini-Berlusconi. Anche in questo caso, Photoshop.

FINE DEL PIPPONE

Categorie:Pipponi, Politica

Su Hammamet.

19 gennaio 2010 1 commento

Se ci si sforza di seguire le migliaia di dichiarazioni che i politici e la stampa fanno in questi giorni riguardo alle vicende Craxi, si possono scorgere i motivi di tale dilagante ansia di dichiarazione, e allo stesso tempo incrementare il senso di profondo biasimo che questa classe politica ispira in ciascuno di noi.

Vado per Ordine: Se Napolitano dice che su Craxi fu esercitata una durezza senza pari (tralasciamo la breve memoria del Presidente dato che è anziano) e se Schifani e altri dicono che ha pagato per tutti, la prima conclusione che viene in mente è “poverino Bettino, accusato e oltraggiato pubblicamente”

NO

Analizzo reduce dalla visione ieri sera di un documentario-intervista girato ad Hammamet prima della morte di Bettino le cui parole, tra le righe recavano pesanti accuse e un malcelato rancore nei confronti di ex avversari e alleati :

Craxi era colpevole.

Su Craxi la magistratura si è accanita sobillata da una emergente classe politica e da un’opinione pubblica Forcaiole.

La emergente classe politica era colpevole al pari di Craxi.

quindi:

Craxi era colpevole, tutti erano colpevoli, ma hanno fatto in modo che pagasse solo lui.

Si sono  coperti le spalle lasciando che salisse al potere un pupillo di Craxi (che una volta installatosi, ciao ciao Bettino, se rubo ai ladri nessuno mi denuncia e tante grazie)

Adesso si sentono (per quanto la nostra natura ce lo permetta) in colpa e corrono ai ripari intitolandogli grigie e tristi vie in altrettante grigie città.

Spero di non essere blasfemo se affermo, con Fabrizio: “Per quanto voi vi sentiate assolti, sarete sempre coinvolti.”

Lungi da me il tentativo di riabilitare Craxi, uno dei più grandi ladri che storia del crimine ricordi, ma grande proprio perchè spalleggiato da una potente banda i cui componenti restano in attività.

“Non puoi licenziarli? Sparagli!” – Dietrologia della rivolta di Rosarno

8 gennaio 2010 1 commento

18 dic 2008 – Calabria, condizioni drammatiche per gli immigrati nella Piana di Gioia Tauro | Medici Senza Frontiere.

La rivolta nera di Rosarno “Vessati dalla ‘ndrangheta” – LASTAMPA.it

La polveriera Rosarno tra immigrazione e lavoro nero | Con i piedi per terra

Rosarno, tra gli immigrati che “se ne devono andare” – Il Sole 24 ORE

Photostory: Battaglia a Rosarno, gravi due immigrati – Photostory Primopiano – ANSA.it.

Nel quadro di una legislazione nazionale che di fatto impedisce l’emersione del lavoro nero ed essendo impiegati nel territorio di un comune commissariato a causa di infiltrazioni mafiose, si fa poca fatica ad indovinare alle dipendenze di chi questi tremila disperati stiano lavorando. Terminate le festività natalizie e dunque il grosso della raccolta delle arance,  stoccate nelle celle frigorifere la maggior parte dei frutti destinati alla grande distribuzione e visto il drastico calo dei consumi a causa della crisi, il taglio degli esuberi da parte  delle ‘ndrine, puntuale ed inesorabile come la chiusura di uno stabilimento Fiat siciliano, non si è fatto attendere. È bastato davvero poco per accendere la miccia di una polveriera già più volte sull’orlo dell’esplosione e della cui situazione igenico-sanitaria e umanitaria, come testimonia il link dal sito di Medici Senza Frontiere in apertura del pezzo, già si sapeva da tempo. Da mesi era oggetto di denunce non solo da parte di Msf. Dovendo “tagliare”, dunque, la scelta è caduta sugli insediamenti più esposti mediaticamente e facilmente “infiammabili”. Ora sono vacche grasse per il ranger padano antimafia Roberto Maroni, che grazie all’aiuto di qualche picciotto munito di manganello, tutto arrapato ad erigere barricate, entrerà a cavallo sul far tramonto, con la tesa calata sugli occhi, nel comune di Rosarno. La legga sarà nuovamente ristablita in quel lurido paesino del vecchio west – ehm, pardon… – Sud.

E le nostre arance? Vogliamo mica negarci la solita acidità di stomaco mattutina e quel bel ruttino al gusto d’arancia alle dieciemmezza, che ne sarà delle nostre spremute a colazione? Non vi preoccupate, le arance verranno raccolte e distrutte a quintali sotto le ruspe fino all’ultima, come ogni anno. Che ci vuole ad organizzare qualche bella gita in autobus di turisti africani dai comuni limitrofi?

FINE DEL PIPPONE

Categorie:Cronaca, Pipponi, Società

Queste potevate risparmiarvele…

30 dicembre 2009 1 commento

Due fenomeni che vanno in coppia: cominciamo con il capo della Protezione Civile:

Bertolaso, no morti per sprovveduti – Top News – ANSA.it. ‘Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita perche’ persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto’.

e proseguiamo con il mai dimenticato Ministro della Difesa:


Mauritania: La Russa,li porteremo a casa – Politica – ANSA.it. La Russa che pero’ avverte: ‘una volta a casa non saranno eroi ma due imprudenti che mettono a rischio la loro vita e quella degli altri’

Salvare vite umane o tentare di farlo con ogni mezzo mi pare prioritario rispetto al giudizio sulle azioni di chi si trova in pericolo e sui motivi che le hanno portate a trovarvisi.

Aggiungerei anche il fatto che chi presta difesa e soccorso per professione è preparato, con la conoscenza e l’esperienza, a fronteggiare il pericolo a qualsiasi livello, ben conscio di rischiare la vita. Queste persone, se e quando moriranno per soccorrere e difendere i cittadini, non avranno “sprecato” la loro vita per una coppia di sprovveduti o imprudenti ma dato testimonianza di coscienza civile e solidarietà al servizio di tutti e a prescindere da tutto. Per fortuna che appunto sono loro, guide alpine, pompieri, polizia più o meno segreta a garantirci la speranza di essere soccorsi, casomai ci trovassimo in pericolo. Non questi due imprudenti e sprovveduti turisti della dichiarazione.

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Categorie:Cronaca, Pipponi

Delle polemiche

24 dicembre 2009 2 commenti

Scrivo queste (spero) poche righe esortato dal buon Emmanuel Goldstein a proposito di una questione che va per la maggiore in questi giorni, il riconoscimento di “Natale a beverly Hills” a film di intieresse culturale nazionale,
ne ho lette di cotte e di crude le migliori sono le seguenti
-Adesso che NaBH è un film d’essai i gestori delle sale indipendenti saranno costretti a programmarlo
-Se lo stato contribuisce a questi film meglio chiuderla lì col FUS e i suoi contributi.
-Il Ministero finanzia sempre i soliti raccomandati e in generale prodotti di scarsa qualità
-La decisione di iscrivere NaBH è mafiosa e sicuramente legata a berlusca & Co
Iniziamo da questi.
-I film riconosciuti sono molti , per i gestori ci sarà parecchia scelta, e non credo che il pubblico dei cineforum o delle rassegne sia felice di andare a vedere NaBH e in particolare nessuno andrà a vederlo dopo l’epifania, cioè voglio dire, se anche passa come film d’essai, non è mica l’unico, e la sala che dà la Corazzata Potemkin tutte le sere potrà continuare a farlo.
-Il FUS è uno strumento utilissimo per il cinema e lo spettacolo se lo vogliamo chiudere, poi non critichiamo Brunetta quando dice che il cinema è un carrozzone succhiasoldi
-I film selezionati sono molti, e a quanto si può desumere dai nomi degli autori direi che le aspettative di qualità ci sono, segnalo l’ottimo Daniele Gaglianone e John Turturro ad esempio, inoltre posso dire di conoscere personalmente alcuni registi e realizzatori che hanno avuto accesso ai finanziamenti e so DI PER CERTO che non sono raccomandati
-se la decisione fosse stata mafiosa non avrebbero avuto un punteggio così basso nè l’approvazione con riserva da parte della commissione.
Aggiungo che il problema qui non è tanto la notizia quanto il fatto che i criteri di valutazione siano troppo larghi, così che qualunque produzione italiana possa presentare qualunque film e se il punteggio raggiunge la sufficienza è fatta.
Inoltre con questo riconoscimento la Filmauro non prende denaro ma ottiene la tax Credit, un credito d’imposta che va reinvestito sulle produzioni, ora se io fossi un mestierante di cinecittà in Cassa Integrazione sarei solo contento di questa notizia, ma sono un intellettuale di sinistra che ama i film di 8 ore in cecoslovacco con i sottotitoli in ungherese, girati in super 8, quindi mi indigno.
Perchè questi strenui difensori della qualità del cinema italiano non si svegliano quando a Venezia vengono osannati e premiati solo i film orientali ? (ma qualcosa cambia, il premio alla carriera a John Woo mostra un’attenzione maggiore verso i nostri cineasti).
Perchè poi noialtri di sinistra dobbiamo sempre fare i primi della classe? (quelli che scrivono i buoni e i cattivi) come chi in questo caso (senza sapere nemmeno cos’è e chi finanzia) addirittura auspica che venga chiuso il fus e che il cinema si arrangi, tanto in italia si fa solo merda, poi son quelli che vanno a vedere solo i film di tarantino, però dai a natale un Aldo giovanni e giacomo ce lo vediamo, ah si si! truffaut! ho tutto, sul mulo ci sono tutti, in lingua originale, pensa.

Mi stupisce molto, in quest’ultimo periodo il fioccare di campagne di sensibilizzazione sui campi più svariati, in un mondo in cui nessuno si indigna più potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza e dovrebbe essere accolta con un applauso.
Temo che invece si tratti di una sindrome da social network, posso prendere una notizia, indignarmi, farla girare, montare su una campagna con gruppi, petizioni, forum su cui sfogare tutta l’anonima frustrazione quotidiana, ma alla fine?
due righe sui giornali che plaudono sempre più alle campagne di facebook & Co, ma poi niente.
Leggo in questo due segnali, entrambi estremamente negativi:
Non c’è la corretta comunicazione tra la base e i suoi rappresentanti in Parlamento
La piazza virtuale toglie spazio alla Piazza reale, quella che fa casino sotto ai Palazzi del Potere.

Seguo alcuni forum e ho sempre l’impressione che molte persone (i più arrabbiati di solito) non avrebbero il coraggio di dire la metà di quel che scrivono online.

So di avere divagato, spero ne nasca un dibattito che mi permetta di dire tutto quello che volevo su questo argomento.
Mi rendo conto di stare utilizzando lo stesso strumento che critico e forse nello stesso modo.
Ma all’indignazione delle newsletter e di Facebook non ci credo, mi dispiace.
Le trovo spesso mal documentate, lanciate o ispirate da persone che non conoscono la reale situazione ma prendono semplicemente posizione (in maniera anonima si badi bene)

ho riletto…
sono stato un po’ delirante….
la prossima volta faccio un disegno che mi vien meglio.

FINE DEL PIPPONE

Categorie:Cinema, Pipponi

L’esibizionismo dei sentimenti.

23 dicembre 2009 Lascia un commento

Berlusconi: “Ho perdonato Tartaglia” – LASTAMPA.it.

Se di questione morale dobbiamo parlare a riguardo di questa classe politica e della sua condotta, trovo che l’impudenza di questo perdono possa diventarne l’emblema. Il perdono è un moto del cuore, il gesto di un uomo libero in grado di estinguere il male e come tale comprensibile solamente da chi da questo male è stato toccato personalmente, sia commettendolo che subendolo. Per questo, nessuno è in grado di giudicare se veramente il nostro Presidente del Consiglio abbia o meno perdonato il suo aggressore e a nessuno nemmeno dovrebbe interessare. Sappiamo invece che Berlusconi ha  fatto esibizionismo di sentimenti, svilendo un gesto cristiano autenticamente rivoluzionario. I Cesari, nell’arena, per un capriccio salvavano la vita del lottatore soccombente per poi venire osannati da una folla affamata e assetata di sangue. Ma questo, appunto, era un’esibizione di forza, non porngrafia del cuore.

FINE DEL PIPPONE.

Categorie:Pipponi, Politica, Società